Corsi F.S.E. – Moduli Professionalizzanti per Laureandi in Discipine Archeologiche
Motivazioni
Il sistema attuale di formazione universitaria per l’archeologia prevede un'alta formazione di cultura generale, di alto profilo teorico, pertinente a differenti ambiti tematici e cronologici (preistoria, area orientale, classica, medievale etc.). I CdL Triennale in Conservazione dei Beni Archeologici sono in grado di fornire agli studenti le necessarie competenze alla pratica archeologica sul campo, alla capacità di interpretare e contestualizzare i beni archeologici indagati e progettarne la valorizzazione.
Di fatto, però, l’attuale ordinamento universitario riesce con difficoltà a licenziare operatori archeologici di laboratorio in grado di affrontare il mondo del lavoro subito dopo gli studi senza dovere sviluppare con percorsi propri di studio le competenze necessarie per fornire prestazione professionali nei campi delle archeometriche, dell’archeozoologia, dell’archeobotanica e delle analisi di antropologia fisica.
I nuovi indirizzi della ricerca archeologica prevedono sempre più progetti di “Archeologia Globale” in cui sono necessarie figure con competenze molto specializzate, volte alla comprensione integrale del passato e orientate a dare risposte in tempi brevi, accessibili ad un largo pubblico, sulla complessità del patrimonio archeologico.
Il “mercato” archeologico contemporaneo, in continua espansione, è alla ricerca di tali figure professionali che coniughino conoscenze storico/culturali con abilità e capacità tecnico scientifiche tipiche delle scienze esatte.
La formazione universitaria è oggi carente negli aspetti laboratoriali. Di fatto le imprese e gli enti di tutela oggi si rivolgono a ditte esterne per elaborazioni e analisi. Tale pratica porta a costi elevati nei processi di conoscenza/tutela e comporta il rischio di non ottenere risposte adeguate proprio in virtù della scarsa connessione tra il mondo della ricerca archeologica (che pone le domande) e un generico operatore scientifico (che analizza in modo seriale e non mirato i reperti).
A differenza della ricerca archeologica europea in italia si palesa una scarsa presenza nei percorsi formativi e applicativi per le discipline scientifiche connesse con la ricerca e la conservazione dei materiali antichi, ovvero: archeobotanica, archeozoologia, archeometria e antropolodgia fisica. Si tratta di settori disciplinari relegati a margine del percorso formativo e – al contrario – sono strumenti necessari nel mondo della pratica e dell’impresa archeologica, corrsispondenti ad un reale fabbisogno del mercato culturale.
Obiettivi
L'obiettivo del corso è creare figure professionali specializzate con un bagaglio teorico/pratico di alto livello in quattro settori di archeologia applicata e pratiche di laboratorio:
1. Archeozoologia
2. Antropologia Fisica
3. Archeometria
4. Archeobotanica
Tali conoscenze si applicano e si sostanziano tramite analisi di laboratorio.
Obiettivo del corso è fornire agli stessi archeologi le competenze necessarie per l'utilizzo delle strumentazioni, l'analisi dei dati e l'acquisizione di specifiche metodologie e protocolli di analisi atti a soddisfare i quesiti formulati nella pratica archeologica.
Il corso prevede una formazione di tipo trasversale, a prescindere dall'area cronologica e/o geografica (tipica invece della formazione universitaria), per creare professionalità altamente spendibili.
Gli allievi avranno la possibilità di conoscere il mondo dell'impresa archeologica e del settore
della conservazione /promozione dei beni culturali, attraverso stage presso:
- Museo di Storia Naturale di Venezia (per l'area dell'Archeozoologia)
- Dendrodata, Verona (Analisi Dendrocronologiche, per l’Archeobotanica)
- Studio di Archeologia Tuzzato di Padova
- Laboratorio di Archeologia 1 – Università Ca’ Foscari di Venezia.
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