Alessandra Forti si è laureata nel 2003 in Conservazione dei Beni Culturali, presso l’Università di Pisa con una tesi dal titolo: “Analisi archeobotaniche del villaggio neolitico di Catignano (PE)”, relatori Prof. C.Tozzi e Prof. G. Fiorentino. Ha frequentato nel periodo 2001-2003 il Laboratorio di Analisi Archeobotaniche presso l’Università di Lecce, diretto dal Prof. G. Fiorentino. È iscritta dal 2003 al Dottorato di ricerca presso l’università di Regensburg, Germania, nell’ambito del Graduiertenkolleg, “Paläoökosystemforschung und Geschichte”. Argomento della tesi: “Paleo-economia, paleo-ecologia e ricerca archeologica nell’ambito dello sviluppo delle villae rusticae tardo-imperiali presso Burgweinting (Regensburg, Germania)”. Nell’Anno Accademico 2005-2006 ha avuto la supplenza della cattedra di Archeobotanica presso l’Università Ca’Foscari di Venezia.
Si occupa dell’analisi di macroresti e microresti vegetali provenienti dai contesti archeologici al fine di ricostruire la vegetazione, l’economia e le pratiche agricole delle popolazioni antiche.
Partecipazione alle seguenti attività di scavo e ricognizione:
1995 Ortucchio (L’Aquila).Sito all’aperto datato al Neolitico iniziale.
1996-1999 S. Bartolomeo (Pescara). Riparo sotto roccia con officina litica, Paleolitico Superiore.
1998 Sammardenchia, (Udine). Sito all’aperto, Neolitico medio.
1998-2001 Catignano (Pescara). Villaggio neolitico attribuibile alle fasi della ceramica impressa e dipinta.
2000: Ricognizione in Majella